Leggi il diario di viaggio
dei nostri ricercatori
  • 16
    settembre
    2016

    Questo è un momento di grande eccitazione nel mondo scientifico perché finalmente, dopo un lungo percorso nei laboratori, arriva al letto degli ammalati l’immunoterapia , cioè la possibilità di curare il cancro potenziando, o semplicemente togliendo i freni, alle difese naturali dell’organismo. Tutti parlano dei nuovi farmaci appena approvati per uso clinico e detti, nel gergo degli scienziati, “checkpoint inhibitors”. Si tratta di composti che hanno permesso di ottenere risultati clamorosi in molti pazienti con diverse forme di cancro: i tassi di regressione delle malattie sono stati sorprendenti rispetto a quelli che si possono ottenere con le terapie tradizionali.

  • 7
    ottobre
    2014

    C'è un filone di ricerca nella lotta al cancro che è ancora poco noto, ma che potrebbe presto serbarci grandi sorprese. Si tratta di capire in che modo i tumori agiscono sul sistema immunitario dell'organismo rendendolo un proprio alleato piuttosto che un "nemico".

    È di questo che mi occupo fin dal mio dottorato di ricerca all'Università Statale di Milano e poi, sotto la responsabilità scientifica del professor Alberto Mantovani, all'Humanitas Clinical and Research Centre, dove, grazie a un finanziamento AIRC, ho concluso due anni di postdottorato per completare i progetti in corso.

    Al momento, grazie a una borsa di studio FIRC che finanzia progetti di mobilità all'estero, sono un fellow all'University of California di San Diego, in USA, nel laboratorio del professor Michael Karin.