Leggi il diario di viaggio
dei nostri ricercatori
  • 20
    aprile
    2015

    “Papà, dove fate le scatole dei farmaci?”. Con l’ingenuità disarmante di cui solo i bambini sono capaci, fu questa la domanda che mi fece mio figlio - oggi di sette anni - quando venne la prima volta nel mio laboratorio all’Istituto italiano di tecnologia a Genova.  Sapeva che quel che facciamo è ideare e sviluppare nuovi farmaci. Più difficile fargli capire che, nella lunga gestazione che porta alla nascita di un nuovo medicinale, il nostro lavoro si situa ancora prima dello stato embrionale: in qualche modo è come sei noi facessimo conoscere i genitori da cui nascerà una nuova cura.