Leggi il diario di viaggio
dei nostri ricercatori
  • 16
    gennaio
    2017

    Il nostro è un lavoro meraviglioso. L’emozione di scoprire qualcosa che nessuno ancora sa è un’emozione unica. Tuttavia, anche il mondo della ricerca ha i suoi punti deboli. Uno di quelli che più condiziona la vita degli scienziati, soprattutto dei più giovani, è l’impossibilità di fare qualunque programma, professionale o personale, che abbia una prospettiva oltre i 2-3 anni. È questo infatti il tempo di durata media dei progetti che vengono finanziati e che poi, nella migliore delle ipotesi, si concludono con una pubblicazione. A questo punto occorre ricominciare a sottoporre proposte e cercare di ottenere un nuovo finanziamento, per sostenere il lavoro dei 2-3 anni successivi. In questo modo è difficile fare proiezioni a medio-lungo termine o pensare di mettere su famiglia.