Leggi il diario di viaggio
dei nostri ricercatori
  • 9
    settembre
    2020

    Quando ero più giovane, per esempio quando stavo facendo il dottorato, spesso mi chiedevo cosa facesse il capo. In laboratorio lo si vedeva poco ed era sempre molto indaffarato.

    Ora che grazie a un finanziamento Start Up AIRC ho avuto la possibilità di avviare un mio piccolo gruppo di ricerca comincio a capire. E a rendermi conto di quanto sia impegnativo, soprattutto dal punto di vista umano, sapere di essere responsabile di altre persone (già mi preoccupo di come pagare il loro stipendio tra qualche anno!). Una responsabilità che a volte fa perdere un po’ il sonno.

    Dopo la laurea a Napoli, è a Verona che ho svolto gran parte del mio percorso di ricerca. La scelta della città non è stata casuale: già a Napoli avevo cominciato a studiare il pancreas nel diabete e a Verona esiste uno dei migliori centri al mondo per lo studio di quest’organo. Ho così iniziato a occuparmi di tumore del pancreas, una delle neoplasie con minori probabilità di guarigione. Ho continuato a farlo nei tre anni di post-dottorato al Cold Spring Harbor Laboratory vicino a New York. E continuo a farlo ora che sono di nuovo a Verona.