Leggi il diario di viaggio
dei nostri ricercatori
  • 12
    giugno
    2018

    Dopo dieci anni in Usa, a Boston, poco più di un anno fa ho avuto la possibilità di tornare in Italia grazie al sostegno di uno Start up grant AIRC con il quale ho potuto creare un laboratorio e un piccolo gruppo di ricerca all'Università di Parma.

    Ci occupiamo in particolare di una grave forma di leucemia mieloide acuta dovuta a un’alterazione genetica, l’eccessiva espressione del gene EVI-1. A oggi per questa malattia non c’è possibilità di cura. Il nostro obiettivo è non solo conoscerla meglio, ma innanzitutto trovare nuovi trattamenti.

    Per ora i risultati ci fanno ben sperare. La tranquillità data da un buon finanziamento che si protrae per qualche anno, inoltre, aiuta la creatività. Che è ciò di cui la ricerca ha bisogno per dare frutti.