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dei nostri ricercatori
  • 23
    maggio
    2019

    Una macchiolina sospetta nella mammografia. È troppo piccola per capirne la natura: probabilmente non è nulla di preoccupante, ma potrebbe essere anche un cancro al seno ed è perciò importante non solo diagnosticarlo, ma anche farlo prima possibile. Così arriva l’invito a sottoporsi a una biopsia per fugare ogni dubbio. Intanto, per la donna, sono settimane di ansia nell’attesa di una risposta definitiva.

    È questo l’iter a cui vanno incontro molte donne nelle quali, durante lo screening per il cancro al seno, viene identificata una lesione troppo piccola per consentire di fare una diagnosi certa con la sola diagnostica per immagini. In questi casi la biopsia è una scelta obbligata, anche se spesso per fortuna il risultato è negativo.