Solo dopo aver fatto gli esami specifici, sono stata convocata nello studio del dottor Giuseppe Viale (Direttore della Divisione di Anatomia Patologica – IEO) che mi ha spiegato veramente che cosa avevo: un tumore al seno. E lo ha fatto in un modo che non so descrivere, ma che non mi ha messo in allarme. Dovevo operarmi. Era tutto molto chiaro e io, con una freddezza e una lucidità che non mi sarei mai aspettata da me stessa, ho fatte tante domande. Volevo sapere cosa mi sarebbe successo, se rischiavo di morire… volevo sapere che cosa mi aspettava.

L'importanza della ricerca l'ho capita dopo le cure, quando è successo a me era difficile poter pensare di avere dei bambini dopo le cure, adesso è molto più facile, perché la ricerca non ci lascia da sole in questo momento. Quando ho scoperto di essere incinta è stato bellissimo, era il più grande desiderio della mia vita.