Permette ai nostri più promettenti ricercatori un fondamentale percorso di formazione.

8
novembre
2017
Institute of Genetics and Molecular and Cellular Biology (IGBMC), Strasburgo

Ho studiato Farmacia a Cosenza, in Calabria. Poi, durante l’ultimo anno, un tirocinio in un laboratorio di ricerca mi ha fatto capire che la ricerca poteva essere la mia strada.

Così ho iniziato un dottorato di tre anni in oncologia, passando l’ultimo anno al Baylor College of Medicine a Houston, negli Stati Uniti. Ora, dopo una parentesi di nuovo in Calabria, ho colto l’occasione di una borsa di studio AIRC per venire all’Institute of Genetics and Molecular and Cellular Biology (IGBMC), a Strasburgo, in Francia.

La città è carina, piccola, molto accogliente. Ma i primi mesi non sono stati semplici, come sempre avviene quando si è catapultati in un mondo diverso dal proprio: ti confronti con una cultura che non è la tua, in un posto dove non conosci nessuno e con una mentalità lavorativa che è completamente diversa da quelle che sono le tue abitudini.

Ma con il tempo ci si ambienta e adesso mi trovo benissimo e tutto mi è più familiare. Qui sto studiando il rapporto tra vitamina D e cancro alla prostata. È noto da tempo che, se esposte ad alti livelli di vitamina D, le cellule di questo tipo di tumore muoiono. Tuttavia i meccanismi che regolano questo fenomeno non sono noti.

La disponibilità di modelli animali geneticamente modificati per sviluppare questo tumore fa dell’IGBMC uno dei luoghi migliori per capire questo fenomeno.

Conoscerlo nel dettaglio potrebbe consentire di sfruttare le potenzialità della vitamina D a scopo sia preventivo, sia terapeutico per potenziare gli effetti dei trattamenti già disponibili contro questa neoplasia.

I primi risultati mi fanno essere ottimista sul buon esito della ricerca, anche se il tempo a disposizione non è molto: rimarrò infatti a Strasburgo altri sei mesi soltanto.

Dopo, la speranza è di riuscire a continuare a fare ricerca. Ma con qualche sicurezza in più e riuscendo a ritagliarmi anche un po’ di tempo libero. Magari senza dover cambiare nazione o continente ogni paio d’anni.