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6
marzo
2020

Il melanoma uveale è un tumore dell’occhio che, pur condividendo il nome con un tumore della pelle, ha meccanismi di insorgenza completamente diversi e in larga parte sconosciuti. Anche per questa ragione il melanoma uveale oggi è ancora poco curabile.

Studio questo tipo di tumore al Moores Cancer Center dell’Università della California a San Diego negli Stati Uniti. Ho trascorso qui un periodo di sei mesi nel corso del dottorato di ricerca, quindi sono rientrato in Italia e da gennaio 2020 sono di nuovo in California grazie a una fellowship iCARE-2, cofinanziata da AIRC e dall’Unione europea, che mi consentirà di dedicarmi allo studio del melanoma uveale per i prossimi tre anni.

Nel dettaglio, il mio progetto punta a identificare nuovi bersagli per future terapie da impiegare nei pazienti affetti da questa neoplasia. In particolare studierò i meccanismi molecolari attraverso cui alcune proteine mutate (nello specifico le proteine G) controllano la crescita delle cellule tumorali. Ci concentreremo in particolare sui meccanismi di resistenza che insorgono in seguito all’utilizzo di inibitori specifici dei geni coinvolti nell’origine e nella crescita di questo tumore.

La scelta della città non è stata casuale: San Diego rispecchia in qualche modo il luogo ideale in cui vivere e per giunta è uno dei posti più avanzati dal punto di vista scientifico, soprattutto nel campo biomedico.

Poi con questa città ho già stabilito un legame affettivo: è stato qui, su una delle scogliere a picco sull’oceano, che ho chiesto a mia moglie Selene di sposarmi.

Un anno e mezzo fa, il matrimonio, e ora lei è qui con me: ha preso un periodo di aspettativa dal lavoro di insegnante per seguirmi.

Intanto cerco di trarre il massimo da questa esperienza che spero mi arricchisca sul piano sia professionale sia personale. In futuro, però, spero di tornare in Italia: questo è un posto bellissimo, ma niente vale il vivere quotidianamente i nostri affetti. E poi credo sia giusto tornare perché l’Italia è il paese che mi ha formato, ha investito su di me e voglio dare il mio contributo da cittadino italiano.