Sono sempre stato una persona allegra, dinamica e sportiva, ma nel luglio del 2009 mi sentivo strano. Ero sempre stanco, provato e faticavo a fare le cose di sempre. Decisi di farmi visitare da un amico medico e subito fu chiaro che qualcosa non andava: avevo un polmone pieno d’acqua. Feci una TAC che mise in luce una massa di 11 centimetri per 9 che premeva sul polmone destro.

La parola tumore non era ancora stata pronunciata, ma non passarono molti giorni che la diagnosi fu proprio quella. Non potevano operarmi perché era troppo grande e premeva anche sul cuore. La mia vita si fermò per un istante. Ma i medici mi aiutarono a ripartire: fui sottoposto a cicli di chemioterapia per ridurlo e dopo qualche mese finalmente era operabile. Mi asportarono il polmone e, dopo una lunga riabilitazione, la mia vita è ricominciata. Oggi ripenso a quei giorni e sono profondamente grato a tutte le persone che hanno reso possibile la mia guarigione.