Leggi il diario di viaggio
dei nostri ricercatori
  • 12
    aprile
    2018

    Sono un medico ma anche un ricercatore. Controcorrente rispetto ai compagni di corso, dopo la laurea ho optato per un dottorato di ricerca anziché la scuola di specializzazione che avvia alla professione medica.

    Poi via per due anni negli Stati Uniti, nella prestigiosa Stanford. Ma ho capito che anche in Italia si può lavorare bene, se non meglio, a patto di trovare le giuste condizioni.

    Ora sono tornato a Milano e grazie un finanziamento “Start Up” di AIRC ho costituito un gruppo di ricerca multidisciplinare. Insieme studiamo la leucemia e cerchiamo di capire perché, dopo il trapianto di midollo osseo, la malattia si ripresenti in molti pazienti.